Il soldato di M. Domenico Mora, bolognese (gentilhuomo grisone, & cavalliere Academico Storditi: nel quale si tratta di tutto quello, che ad un vero soldato, & nobil cavalliere si conviene sapere, & esercitare nel mestiere dell’arme).

Autore:


Il soldato di M. Domenico Mora, bolognese (gentilhuomo grisone, & cavalliere Academico Storditi: nel quale si tratta di tutto quello, che ad un vero soldato, & nobil cavalliere si conviene sapere, & esercitare nel mestiere dell’arme).

Lingua: Italiano

Militaria, Polonia, Lituania, Cinquecentine

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Category: SKU: LD/165179
Descrizione

In Venetia, per Giovan. Griffio, 1569, in-4, pergamena coeva con residui di laccetti, pp. 254. Piatti semi-staccati, qualche mancanza, sciolte le prime carte, con difetti minori. Iniziali, diagrammi di formazioni di battaglia e 12 figure xilografiche nel testo. Una nota coeva (formula apotropaica a difesa del volume?) manoscritta in inchiostro al piatto anteriore. Nonostante all’esemplare manchino l’intera segnatura a8 (contenente frontespizio, dedicatorie al duca di Parma Ottavio Farnese e al nobiluomo Marc’ Antonio Fiubbi, Accademico Stordito come l’autore) e le carte 2E2 e 2I4 (c. bianca) siamo riusciti a stabilire tramite impronta che si tratta della rara 1a edizione di quest’opera apparsa in 3 versioni: questa, stampata nel 1569 da Griffio; quella del 1570, che a partire dall’invenduto acquistato da Giolito di Ferrarij, ristampa con dedicatoria invariata al Farnese ma con 2a prefazione indirizzata al marchese Malaspina, a cura di Tommaso Porcacchi; infine una 3a formata da alcune copie di questa edizione che apparirono anche con marca dell’editore Vincenzo Valgrisio. Assai rara perchè quasi tutte le copie sopravvissute riportano il frontespizio del Giolitti. Il bolognese Mora (c. 1536-1610?), che vantava origini nobiliari nel Cantone dei Grigioni, fu scrittore di militaria (la sua 1a opera, del 1567 è dedicata a Cosimo de’ Medici), ma sopratutto uomo d’armi al servizio di Stefan Batory e Sigismund III Vasa; fervente cattolico, considerò suo dovere di militare la difesa della fede cristiana contro l’eresia protestante e contro Turchi e Tatari.

MORA Domenico.