In Firenze, presso la Società Calcografica, [c. 1790], Serie completa di 12 acqueforti incise a colori. Mm 394×260 circa ciascuna (le impronte delle lastre). 8 incisioni presentano margini bianchi di pochi millimetri oltre l’impressione della lastra, 4 recano invece ampi margini bianchi. Firmate in lastra in basso: da sinistra a destra: Lasinio disegnò e inc. dal vero; In Firenze presso la Società Calcografica; Gaet.o Calamandrei impresse a colori. Il foglio reca un’incisione raffigurante la “Basana” reca una piccola mancanza in alto a destra; quello raffigurante Domenico Bartolini reca delle fioriture diffuse. Ciascuna figura è inserita in un bifolio-passepartout in carta vergata e tutte sono conservate entro un cofanetto moderno in cartone decorato in stile settecentesco, con titolo della serie impresso in oro su tassello in pelle applicato sul coperchio del cofanetto. Paola Cassinelli “Carlo Lasinio incisioni”, Firenze Olschki, 2004, p. 52-54: “Con queste dodici personaggi il Lasinio ha voluto mostrare un aspetto importante della città: quello della dignità dei suoi poveri […] è evidente che gli uomini e le donne presenti in queste incisioni sono stati ripresi direttamente dalle strade e dalle piazze di Firenze […] L’incisore […] ci lascia brani di quotidianità che superano qualunque descrizione o racconto della vita a Firenze nel Settecento”. Si tratta d’una delle opere del Lasinio più riuscite dal punto di vista artistico, che non indulge alle idealizzazioni di altre serie. Trovare una collezione completa dei “12 ritratti di persone facete” è molto difficile (e questa è la tiratura a colori, la più ricercata). A parte i difetti descritti sopra nella “Basana” e nel “Bartolini” le altre figure si presentano in buone condizioni con solo qualche non pesante fioritura.
LASINIO Carlo.
incisione, incisioni, grafica, Firenze e Toscana