Biblioland è una mostra di libri antichi e stampe nel metaverso.

Questa prima realizzazione della Libreria Antiquaria Gozzini di Firenze è finalizzata alla diffusione della cultura del libro antico e raro, che promuove dal 1850, oggi in una contemporaneità senza confini di spazio, di generazioni o di idee.

ISTRUZIONI

L’ambiente di Biblioland si può visitare come ospiti (guest) o registrandosi.

A Biblioland si può accedere via web, il browser consigliato è chrome; via smartphone scaricando l’app dedicata Spatial disponibile per android e IOS o utilizzando sistemi interattivi di realtà virtuale come oculus.

Biblioland è un ambiente che consente un’interazione diretta con gli altri visitatori attivando il microfono (per le conversazioni) e la telecamera per eventuali video.

In basso a sinistra ci sono i due tasti che accendono e spengono microfono e telecamera.

E’ possibile creare anche un proprio Avatar personalizzandolo con la fotografia

In basso a destra ci sono i comandi per queste funzioni.

In questa sala abbiamo esposto 29 opere di cui due sono acquistabili anche in NFT, ma disponibili anche in originale.

Cliccando sull’etichetta in basso a destra di ogni opera è possibile effettuare l’acquisto sul sito internet della libreria Gozzini.

Un contatto con il libro sempre più attuale

Oggi ci capita di assistere ad un farenheit 451 che certo Bradbury non avrebbe immaginato, quello di internet e degli smartphone, che sostituiscono intere biblioteche con hard disk, server, e-book. Ed è proprio in questo cambiamento che prende vita la nostra iniziativa: Biblioland, la mostra di libri antichi nel metaverso dove è possibile acquistare libri cartacei, stampe originali o NFT. Un luogo dove collezionisti e lettori possono incontrarsi per mettere in comune le proprie passioni e conoscenze. Un’esposizione di 31 esemplari scelti per diversità e valore che delineano un panorama che si estende da gli incunaboli alle edizioni preziose e rare di letteratura del ‘900.

Il lavoro di Libraio Antiquario

Francesco ed Edoardo Chellini sono librai antiquari a Firenze da 6 generazioni; nel corso del tempo hanno declinato numerose offerte di trasformare la loro libreria storica in qualcosa di diverso, perché hanno a cuore il loro lavoro che è anche una missione di difesa della cultura del libro.

Gran parte del lavoro che svolgiamo aiuta davvero le persone a comprendere l’importanza di rimanere in contatto con i libri e riconoscere le proprie esperienze attraverso la lettura. Una proprietà transitiva, quella del libro che ci rimette in contatto con la nostra parte più umana, che si manifesta attraverso le generazioni ed è alla base della cultura. È necessario coltivare costantemente la propria esperienza e leggere molto per poter consigliare libri che rappresentino esperienze di vita a persone che provengono da contesti diversi. Persone che in Biblioland possono incontrarsi provenendo da tutto il mondo.

La più grande soddisfazione è quella di aver trasmesso quella scintilla che non serve solo a conservare, preservare, mantenere, qualcosa come il libro nel contesto della cultura contemporanea, ma a aggiungere un’esperienza che ha le sue radici nello sviluppo dell’immaginazione.

Perché leggere e conservare libri

Non abbiamo mai pensato di essere solo librai che conservano, salvaguardano e proteggono, ma anche persone che diffondono, trasmettono e riportano in vita come archeologi, frammenti di un passato prossimo che talvolta contiene argomenti così contemporanei da farci riflettere su come le cose si ripetano lungo l’arco della storia.

Una stratificazione di esperienze, di nozioni, di cultura che si sovrappone in sottili strati come le pagine dei libri, ritrova nella sua natura evolutiva uno schema ricorsivo che appartiene all’umanità.

Biblioland dunque è un primo passo verso qualcosa di nuovo, apre in modo semplice una conversazione con i visitatori dell’esposizione e semplicemente si rivolge a chi non conosce la cultura del libro offrendo la possibilità di entrare virtualmente in un mondo reale e viceversa realmente in un mondo virtuale.

Un ponte spaziotemporale fra passato e futuro che si può percorrere in entrambe le direzioni, sfidando l’unidirezionalità del tempo e che forse, con il suo messaggio di cultura, sfida anche quella ripetizione di eventi che si presenta nella storia dell’uomo.

Biblioland, si può visitare con lo smartphone, il tablet o sistemi come Oculus rift così come si visita l’ambiente della libreria antiquaria. Un dialogo con le nuove generazioni che insegna la preziosità ed il valore di un’opera cartacea in un futuro elettronico. Un modo di diffondere la cultura del libro in un contesto attuale che caratterizzerà sempre maggiormente il nostro modo di vivere.

Libri unici come NFT

I due chilometri di libri lineari che sono nella nostra libreria testimoniano le vicende umane nelle loro più piccole sfumature… attraverso le pubblicità, gli annunci dei giornali, le fotografie, le stampe, le edizioni particolari. Ogni libro, ha due vite: la storia che narra e la storia dell’esemplare: un racconto che si rivela segretamente nei segni delle pagine, nelle macchie, nelle dediche e nei timbri.  Indizi come ex-libris, firme, oggetti che talvolta si trovano dimenticati da chi vi ha lasciato un segna-pagina, conservato una foglia o nascosto una lettera. Ci sono libri comuni e libri antichi che sono esemplare unici. Un’idea di unicità che contiene già di per sé un concetto analogo (o analogico) a quello dell’NFT.

Biblioland, la libreria serve la comunità della quale fa parte.

Negli ultimi anni, molte librerie hanno chiuso, cessando di servire le loro comunità. Nonostante questo ho sentito tante storie sui modi in cui le librerie hanno soddisfatto i bisogni della comunità durante la pandemia ed è accaduto che internet abbia avuto un ruolo determinante per continuare a diffondere libri.

Le librerie possono adattarsi e cambiare con i tempi

Il libraio storicamente è sempre stato il primo ad interpretare il cambiamento e le nuove tecniche di diffusione della cultura, a trovare le risorse, anticipare il futuro ed usare differenti linguaggi per parlare attraverso le generazioni, alle diverse comunità, indipendentemente da confini, etnie e culture.

Il dialogo che vogliamo promuovere con Biblioland contiene questi valori.

Un messaggio a chi fa il nostro lavoro

Raccomandiamo che i librai antiquari lavorino a stretto contatto con le comunità per trovare sempre nuove risorse, adottare un approccio basato sui punti di forza per creare programmi di sensibilizzazione piuttosto che concentrarsi su un modello di deficit che si manifesta con crisi, debolezze e bisogni.

Poiché le comunità in tutto il paese sono più diverse che mai e lo stanno diventando sempre di più, è davvero importante che i librai dedichino tempo e sforzi a costruire nuove relazioni in nuovi ambienti. Ciò assicurerà che le librerie antiquarie e non, continuino ad essere partecipi nel divenire delle loro comunità.

Stiamo già lavorando a un progetto di ricerca per creare un ambiente partecipativo, dove altri librai, come noi, possano entrare in contatto con le nuove generazioni e sperimentare la condivisione delle risorse nella promozione degli ideali che ci accomunano.

Filippo Crocetti, Edoardo Chellini e Daniele Di Stefano

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